Quando un gesto all’apparenza innocuo sfocia in reato
Carnevale, si sa, è un periodo goliardico e festoso: le nostre città si riempiono di carri allegorici e festeggiamenti di diverso genere; purtroppo, però, come ogni anno, non mancano i gesti inconsulti. Attenzione a non varcare i limiti della legalità durante i festeggiamenti; alcuni gesti all’apparenza innocui, come vedremo poco sotto, potrebbero configurare ipotesi di reato. La Corte di Cassazione (sentenza n. 46992/2015) ha confermato la condanna per lesioni personali colpose nei confronti di un gruppo di giovani burloni che si dilettavano a lanciare palloncini d’acqua da una terrazza; per i quattro ragazzi, le risate si sono presto trasformate in lacrime quando uno dei gavettoni ha centrato in pieno un passante in un occhio provocandogli gravi danni. Oltre ai gavettoni, anche lanciare uova e spruzzare liquidi di bombolette spray ,configura il reato di getto pericoloso di cose atte a imbrattare (art. 674 c.p.). In particolare, la norma in commento individua come prima ipotesi di condotta vietata il getto di cose atte ad offendere, imbrattare e molestare le persone. Ecco perché, se la persona offesa viene insudiciata con il tuorlo e l’albume d’uova lanciatele contro, ben può sporgere querela contro il colpevole di tale gesto. Ma attenzione: il reato scatta non solo se viene colpita una persona, ma anche eventuali oggetti o beni di sua proprietà. Il Comune di Verona, in occasione del famoso carnevale, da anni, ha introdotto un regolamento di polizia locale che impone il divieto, per tutto il periodo in oggetto, di utilizzare: 1. prodotti schiumogeni di ogni tipo e sorta (bombolette, schiuma da barba, ecc.) che possano imbrattare o molestare le persone o le cose; 2. altri prodotti o comunque sostanze che possano imbrattare le persone arrecando danno o molestia, insudiciando il suolo ed i beni esposti al pubblico, fatta eccezione dei soli coriandoli e stelle filanti, anche spray. L’obbiettivo delle diposizioni è chiaro: evitare pericoli di salute o danni, tutelare cittadini e figuranti delle sfilate dall’imbrattamento, mantenere il decoro della città; inoltre il regolamento mira a bloccare i venditori ambulanti abusivi, che spesso giungono da fuori Verona proprio in queste occasioni, anche con prodotti d’importazione non conformi alle normative europee. In caso di violazioni sono previste sanzioni amministrative (da 25,00 a 500,00 euro) e penali, a seconda delle singole responsabilità e dei comportamenti messi in atto. In conclusione, il clima generale di scherzo non è un valido motivo per ritenere lecito ciò che per la legge non lo è.













