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ALLA SCOPERTA DEL RIFUGIO DARDO

La strada che sale da Erbezzo verso Castelberto si inerpica tra la fitta faggeta poi, imboccando a sinistra il bivio per il Monte Busino, lascia presto posto ai pascoli, mentre il panorama si apre sulla pianura, catturando lo sguardo che spazia fino al Lago di Garda. Siamo nel cuore della Lessinia più vera, tra panorami da cartolina, colori accesi e sentieri da percorrere in relax a piedi, in mountain bike o d’inverno con le ciaspole, tra gli sguardi curiosi delle marmotte e quelli timidi dei caprioli, in fuga al primo rumore. Ed è qui, facendo tappa al rifugio Dardo, che la Lessinia si può anche assaporare a tavola, accolti dalla signora Cristina e dal suo staff nell’incantevole struttura del rifugio, da poco rinnovata ed ampliata per poter ospitare fino a 60 persone in un ambiente tipico, caldo e cordiale, dove viene spontaneo sentirsi di casa.

Sarà forse perché l’idea da cui è partita Cristina nel mettersi alla guida del rifugio è che “tutto ciò che si mangia al Dardo è fatto in casa al Dardo”. “Ed è tuttora così – conferma Cristina – perché
tutti i piatti del Dardo sono preparati nella nostra cucina con materie prime locali, che andiamo personalmente a reperire girando tra i caseifici, gli allevamenti, le aziende agricole delle nostre zone, di cui siamo certi dell’ottimo livello qualitativo dei prodotti. Questo permette agli ospiti del rifugio di vivere un’esperienza autentica, gustando a tavola il sapore vero della Lessinia”.

Cosa offre dunque il menù del Dardo?
“Ovviamente proponiamo i piatti simbolo della cucina di montagna, come gnocchi di malga, canederli di ricotta e spinaci oppure salvia e burro fuso, lasagnette al ragù ai funghi o al tartufo, carne
salà, taglieri di formaggi e salumi. Ma i nostri clienti dimostrano di apprezzare volentieri i piatti extra menù, come il coniglio con la polenta, la faraona, l’ossobuco o la crema di polenta con il tartufo”.

Quanto ai dolci, irresistibile un assaggio di torta al cioccolato, o di panna con le fragole. E per chi desidera trattenersi in zona più a lungo, al Dardo si può anche dormire, nelle confortevoli e rinnovate stanze da due o quattro letti per riprendere l’escursione di buon mattino, dopo un’abbondante colazione, verso le innumerevoli mete offerte dalla zona. La struttura in questo periodo è aperta nei fine settimana mentre dal 10 giugno 15 settembre sarà sempre aperta a pranzo. È possibile anche cenare, su prenotazione, per i gruppi. info@rifugiodardo.com

 

Gianluca Marastoni

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