Il presidente Prandini alla plenaria di Verona
“Vogliamo un’Europa che non consideri l’agricoltura un comparto residuale, ma una leva strategica per lo sviluppo. Non possiamo accettare un sistema di aiuti ancorato a vecchie logiche, che ha già fatto perdere all’Italia oltre 10 miliardi. Vogliamo una Pac che premi chi produce, chi innova, chi custodisce i territori”. è l’allarme lanciato dal presidente della Coldiretti Ettore Prandini a Pescantina in occasione dell’Assemblea di Coldiretti Verona.
Prandini si è rivolto alla platea di dirigenti Coldiretti e rappresentanti delle istituzioni per mettere in chiaro il posizionamento dell’organizzazione agricola nei confronti di Bruxelles.
“Se l’Europa vuole davvero costruire un futuro comune, deve cambiare paradigma: non può pensare di aumentare la spesa militare fino al 5% del Pil senza mettere a rischio settori fondamentali come la sanità, il welfare e l’agricoltura” – ha chiarito Prandini –. Sarebbe un paradosso ritrovarsi a tagliare i servizi essenziali per acquistare carri armati e aerei”. “La nostra richiesta è chiara: serve una scelta politica coraggiosa. Se salta il tessuto produttivo la crisi diventa sociale: meno occupazione, meno capacità di spesa, meno consumi, anche alimentari. È un effetto domino”, ha chiosato.
Il presidente di Coldiretti Verona, Alex Vantini, si è fatto portavoce delle preoccupazioni dei propri associati, costretti a destreggiarsi tra pratiche sleali, cambiamenti climatici sempre più avversi e costi di produzione spesso proibitivi, ma ha anche sottolineato quanto sia forte la spinta propulsiva di Coldiretti.
“La nostra reputazione, – ha detto Vantini – costruita su mobilitazione e dialogo, è la nostra forza. Gli agricoltori sono protagonisti indiscussi del sistema economico, non attori secondari. La capacità di relazione della nostra Organizzazione e la profonda cultura di governo ci rendono un punto di riferimento per le istituzioni, un’organizzazione con una visione alta e radicata nel territorio. Siamo una colonna portante dell’economia, custodi del paesaggio e imprenditori del futuro, e continueremo a essere al fianco di chi lavora e produce, senza sconti né compromessi”.













