Aspettando Vinitaly, scopriamo i vini biologici
Per i Morini (sono in 7 tra fratelli e cugini) il vino non è solo una passione, ma un impegno nei confronti del loro territorio, che si allarga tra la Val di Mezzane, la Val d’Illasi e la Valpantena: quello di preservare la sua bellezza e le sue preziose qualità per le generazioni future. “Per noi biologico non è uno slogan – spiegano i Morini -, ma un’azione di salvaguardia che parte dalla scelta del terreno su cui andare a piantare una vigna, infatti la composizione e la conformazione del suolo sono fattori essenziali per la riuscita di un ottimo vino”.
Nell’Azienda Ilatium Morini la raccolta dell’uva si fa ancora a mano per garantire un’accurata selezione delle uve. Un’attenzione che prosegue anche in cantina, dall’appassimento alla pigiatura fino alla fermentazione. Anche la manutenzione e la gestione dei vigneti è rispettosa dell’ambiente. Infatti, vengono eseguite lavorazioni meccaniche del sottofila per contenere e contrastare le malerbe e vengono utilizzati prodotti fitosanitari biologici, che sono supportati anche dalla tecnica della confusione sessuale, efficace per ridurre i trattamenti contro gli insetti infestanti.
Infine la concimazione è effettuata ormai da diversi anni solamente con prodotti organici e solo al bisogno della vite.
A partire dalla vendemmia 2023 questi sforzi hanno permesso all’Azienda Ilatium Morini di acquisire la certificazione “Biologico”, attestando così i risultati di un percorso intrapreso da tempo.
Un impegno per il futuro “I mutamenti improvvisi del clima impongono ormai scelte più consapevoli che passano per prima cosa da un’attenta gestione delle risorse – spiegano i Morini -. Nella nostra cantina di vinificazione tutti i macchinari di produzione sono a risparmio energetico e le botti utilizzate per l’affinamento dei vini provengono da foreste gestite in modo responsabile. Per
l’irrigazione dei vigneti utilizziamo un impianto a goccia per evitare sprechi e il packaging che veste la bottiglia è da sempre completamente riciclabile. Non da ultimo, nel 2008, è stato
installato un impianto fotovoltaico per permettere all’Azienda di essere autonoma dal punto di vista energetico e di sfruttare appieno l’energia che la natura mette a disposizione”.













