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CASARTIGIANI: “A PASQUA REGALA ARTIGIANO”, ECCO COME LEGGERE UN’ETICHETTA

Il Decreto Ministeriale del 22 luglio 2005, emanato in attuazione della legge n. 350/2003 ha disciplinato la produzione di alcune specialità della tradizione dolciaria italiana per proteggere la tipicità di questi prodotti.

“Per alcuni prodotti come panettone e colomba (ma anche pandoro, amaretto e savoiardo) si è deciso di mettere nero su bianco le regole di produzione e le caratteristiche delle materie prime utilizzate – spiega Luca Luppi presidente di Casartigiani Verona -. Inoltre a partire dal 1 agosto 2005 queste eccellenze hanno anche una precisa carta di identità che individua definizioni, composizione, regole di etichettatura e processi tecnologici”.

Nel 2017 il Ministero dello Sviluppo Economico ha voluto apportare alcuni correttivi attraverso il Decreto 16 maggio 2017 pubblicato in G.U. del 14 giugno 2017 che ha aggiornato la normativa
per meglio adattarla ai tempi.

“Tra le novità introdotte ci sono specifiche sanzioni amministrative per la pubblicità ingannevole nel caso di prodotti fake che utilizzano forme e modalità di presentazione identiche e confondibili con i prodotti disciplinati, creando confusione nel consumatore”, spiega il presidente Luppi.

Soprattutto durante le feste, come la Pasqua, lo sforzo è quello di orientare i consumatori verso scelte consapevoli: “Un prodotto artigianale prende forma dal lavoro di un professionista del settore, in questo caso alimentare, che sceglie materie prime di qualità per creare qualcosa di unico e di alto livello – spiega il presidente di Casartigiani Verona -. Per fare questi prodotti lievitati serve maestria, e soprattutto tempo, e questa lavorazione fa sì che ogni colomba sia unica”.

Una colomba nasce infatti dalla sapiente unione di farina, lievito naturale, burro, zucchero, tuorli freschi, aromi naturali, tra cui bucce di arance e limoni freschi grattugiati senza dimenticare le mandorle. Il tutto dosato alla perfezione dal maestro pasticcere.

“Tutti questi ingredienti sono riportati in chiaro sull’etichetta – spiega Luppi – e questo permette al consumatore di capire come è stato realizzato il prodotto, infatti deve essere riportata la lista degli ingredienti in ordine decrescente di quantità, la presenza di pasta madre (meglio evitare il lievito naturale che potrebbe riferirsi al lievito di birra) e la data di scadenza”.

“Per questo in occasione delle feste è importante comprare artigiano, così si sostengono i piccoli produttori locali, si mangia davvero qualcosa di buono e gustoso e si fanno rivivere le tradizioni”.

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