Concorso tripa pi bona e rivisità
Nell’ambito della Fiera di San Valentino di Bussolengo si è tenuta giovedì 5 febbraio, presso l’ex bocciodromo, l’11a edizione del concorso “La tripa pì bona de San Valentin” e la 2a edizione di “La tripa rivisità de San Valentin”, un’occasione per i ristoratori di mettersi in gioco in entrambe le categorie, proponendo sia la loro versione classica sia una rivisitazione originale.
Per quanto riguarda “La tripa pi bona de San Valentin”, l’ambito premio assegnato da una giuria presieduta da Giulio Montresor è andato all’Osteria El Borgo che ha ricevuto, oltre a un piatto artigianale decorato itinerante, anche un piatto in bronzo attestante la vittoria del Trofeo creato dall’artista Daniela Gugole. Il secondo premio è andato all’Osteria Accordini, il terzo alla Macelleria Cordioli.
Per quanto riguarda invece la tripa rivisità, al primo posto si è classificato il Ristorante La Cascina, seguito dall’Antica Hosteria al Corno e da Flover. Le premiazioni sono state effettuate dal sindaco Roberto Brizzi, dal vice Massimo Girelli, dagli assessori Valeria Iaquinta e Giovanni Amantia.
La giuria era composta dal Presidente Giulio Montresor (Chef delegato associazione cuochi scaligeri Verona sud), Cristian Padovan (Consigliere Comunale del Comune di Vò, enologo), Umberto Borile (Svalvolati on the Vò), Andrea Venturini (Sommelier FISAR federazione italiana sommelier albergatori ristoratori), Claudio Gasparini (giornalista enogastronomico e direttore Poliedrico Magazine), Indro Neri (giornalista di Troppa Trippa), Marco Ballini (direttore responsabile Accadica Magazine e Il nuovo Lupo), Paola Miglioranza (ditta Miglioranza Carni di Verona), Chiara Vicentini (ditta La Filanda di Bussolengo).
Per quanto riguarda il primo concorso molti hanno rispecchiato la ricetta tradizionale e, fortunatamente, lo dico con orgoglio, quest’anno è stata depositata la ricetta come linea guida della trippa più bona che è quella di mia madre Marisa. Per quanto riguarda la tripa rivisità, sono orgoglioso perché ho visto una evoluzione straordinaria nella realizzazione dei piatti da parte di ristoratori che di solito non preparano questa pietanza”, commenta il presidente della giuria Giulio Montresor.













