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CUOCHI CONTADINI AL B2B

Agriturismo esalta cibo e territorio

L’agriturismo motore di un settore che porta il Veneto ai primi posti in Italia. 26mila le aziende agrituristiche attive a livello nazionale, oltre 1600 quelle venete per un totale di circa 17.800 posti letto con un’offerta dalle camere agli appartamenti fino agli agricampeggi. L’agroalimentare e territorio sono il binomio vincente della sfida dei cuochi contadini protagonisti dell’evento organizzato a Santa Lucia di Piave in provincia di Treviso da Coldiretti in collaborazione con Terranostra e la Fondazione Campagna Amica.

Dopo i saluti del Sindaco di Santa Lucia di Piave Fiorenzo Fantinel, del Presidente dell’Ente Fiera Alberto Nadal e del presidente di Coldiretti Treviso Giorgio Polegato, l’ Assessore al Turismo e Agricoltura Federico Caner ha preso la parola illustrando le novità  introdotte dall’ultimo aggiornamento legislativo che interessa il comparto. A partire dal protagonismo degli “agrichef” animatori della cucina tradizionale rurale, profilo che ha influenzato alcune scelte legate proprio alla normativa. La scuola nata in Veneto, ora da nord a sud d’Italia – ha ricordato la neo presidente nazionale di Terranostra Dominga Cotarella – conta oltre mille gli ambasciatori della Dieta Mediterranea e del Made in Italy, richiesti ai Villaggi di Coldiretti, alle rassegne di cucina fino alle trasmissioni televisive nazionali di punta: i cuochi contadini sono ora dei veri testimonial di piatti e ricette della tradizione rurale”.

“Una figura ricercata dai media e dai gourmet che con la formazione si è qualificata aggiungendo ulteriori perfomance ad una professione che abbina sia capacità di coltivazione e allevamento alla competenza ai fornelli, abbinando doti di narrazione e comunicative – ha aggiunto Diego Scaramuzza che guida gli agriturismi veneti di Terranostra – un mestiere ambito anche dalle nuove generazioni che intraprendono progetti di fattoria didattica e sociale, sviluppando le modalità emergenti del turismo, come quella esperienziale, creativa, integrata e slow.  Il quadro nazionale è stato approfondito da Francesco Fratto, redattore del Progetto Ismea, che ha commentato i dati Istat 2022 che rivelano  25.849 (+1,8% rispetto al 2021) attività agrituristiche. La crescita maggiore si verifica nel Nord-ovest (+2,7%) e nel Nord-est (+2,4%). In Toscana il tasso di attivazione (nuove aziende autorizzate/totale aziende) più alto (30%), in Sicilia il tasso di cessazione più basso (10%). In leggero aumento (+o,7% rispetto al 2021) la presenza delle donne imprenditrici, che sono più di un terzo di tutti i conduttori.

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