Degustazione del Barisol e Valpolicella Classico Superiore
Una mattinata dedicata al territorio e al confronto diretto con il produttore, costruita come un percorso sensoriale capace di sorprendere. È quella che si è tenuta presso l’Azienda Agricola Dindo di Fumane in cui si è tenuta una degustazione verticale di tre vini in cui le prime due etichette sono state mostrate mentre il terzo vino, una novità assoluta, è stato degustato completamente al buio.
Una novità che Cantina Dindo ha scelto di condividere in anteprima assoluta con i propri ospiti. Il vino è stato servito senza rivelarne l’identità e senza etichetta, lasciando agli ospiti il piacere di scoprirlo esclusivamente attraverso i sensi. L’etichetta verrà infatti svelata solo in occasione di Vinitaly 2026.
Il percorso enologico è stato accompagnato da un pairing food realizzato dallo chef Fabio Cordella, pensato per dialogare alla perfezione con i vini ed arricchire l’esperienza. I primi due vini degustati sono stati il Bianco Veronese Barisol e il Valpolicella Classico Superiore DOC.
Fondata nel 1958, Azienda Agricola Dindo affonda le proprie radici nel cuore della Valpolicella Classica, sul Monte Sant’Urbano a Fumane. È qui che Giovanni Dindo, nonno dell’attuale proprietario, acquistò sei ettari di terreno – allora non ancora vitati – insieme a un edificio risalente al 1800, un antico convento che ancora oggi rappresenta un simbolo identitario dell’azienda.
Negli anni successivi, la guida dell’azienda passò ad Adriano Dindo, che ampliò la superficie vitata fino a 10 ettari, consolidando l’attività e rafforzando la vocazione produttiva, pur mantenendo il focus principale sul vino sfuso. La svolta arriva nel 2011, quando Giovanni – figlio di Adriano, terza generazione della famiglia, attualmente alla guida dell’azienda – decide di intraprendere un nuovo percorso: valorizzare pienamente la produzione attraverso l’imbottigliamento con marchio proprio e affacciarsi con determinazione ai mercati, sia italiani che internazionali. Il primo anno la produzione si attesta intorno alle 6.000 bottiglie, con etichette rappresentative della tradizione locale come Amarone, Ripasso, Barisol Rosso e Recioto.













