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DEMOGRAFIA IN ITALIA

Sopravvive chi accumula

Non c’è più tempo. A leggere i numeri che caratterizzano la demografia in Italia dovrebbero tremare i polsi. Bisognerebbe mettere i cartelli in autostrada ed avvisare quanta più gente possibile: il Paese ed ognuno dei cittadini che vive in questa splendida terra chiamata Italia, hanno il loro futuro appeso ad un filo.

Ma andiamo per ordine e citiamo i punti essenziali del problema:
1) In Italia vivono già oggi oltre 22mila ultracentenari;
2) Solo in Lombardia gli iscritti alla prima classe delle elementari sono stati ben 8mila in meno dello scorso anno;
3) Il saldo demografico tra nascite e decessi porta ad un saldo negativo crescente anno dopo anno, che nel 2022 ha sfiorato le 500mila unità;
4) Per ogni coppia nascono mediamente 1,2 bambini e sappiamo che per mantenere un equilibrio demografico questo numero dovrebbe essere pari a 2,3;
5) Oltre il 60% delle famiglie nella città di Milano sono unipersonali, con le conseguenze che questo comporta in termini di problematiche relative alla non autosufficienza;
6) Il 34,4% delle famiglie ha un genitore di cui deve farsi carico, con implicazioni non solo economiche;
7) Il 44% delle persone tra i 55 e i 64 anni risulta inattivo, gravando finanziariamente non solo sul proprio nucleo famigliare ma inevitabilmente sul welfare statale;
8) Sempre l’Istat stima che mediamente la totale autonomia finanziaria si raggiunga all’età di 45 anni, quando i genitori/nonni cessano di intervenire per le esigenze di figli/nipoti.

L’effetto combinato di denatalità ed allungamento della vita, farà saltare prima di tutto ogni impianto previdenziale. Le pensioni saranno sempre più basse, in molti casi saranno prossime allo zero. Già i tassi di sostituzione (rapporto tra pensione garantita e ultimo reddito percepito) non superano, per i più fortunati, il 60%, ma sono destinati a scendere di molto. Sarà sempre più in difficoltà il sistema sanitario, incapace di sostenere il peso di anziani sempre più anziani, senza manodopera specializzata, visto che diminuiranno i medici ed infermieri. Insomma, il percorso tracciato ci porta ad un futuro che presuppone una sola soluzione: arrivare in “quarta età” con le risorse economiche necessarie.

Accumulare è l’imperativo per tutti. L’invito all’azione per giovani e bambini, anziani e pensionati, donne e uomini di mezza età è quello di accumulare quanto più possibile e farlo in maniera efficiente. Efficienza comporta l’adozione di strumenti, metodi e strategie di accantonamento e gestione dello stock patrimoniale capaci di coniugare prudenza e rivalutazione in termini “reali” nel tempo. Affidarsi ad un professionista del settore in questo lungo viaggio è certamente consigliabile.

Pier Paolo Abbà
Wealth Advisor Mediolanum

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