Caffè Dante Bistrot diventa palcoscenico d’eccellenza

Dining Experience con lo chef stellato Italo Bassi, tra tradizione italiana e visione globale

Il Caffè Dante Bistrot torna a fare della propria tavola un palcoscenico d’eccellenza.

Il 14 marzo la storica insegna di Piazza dei Signori a Verona ha acceso i riflettori su uno degli chef più riconoscibili del panorama gastronomico internazionale: Italo Bassi, due stelle Michelin, una in Italia e una in Francia, protagonista della nuova Dining Experience, il format esclusivo firmato Caffè Dante che invita grandi interpreti della cucina a condividere la propria visione gastronomica con gli ospiti del locale scaligero. Una serata pensata come un viaggio emozionante: dal calice di apertura ai dessert, ogni portata è costruita con cura per raccontare una storia e un luogo.

Le titolari Sabrina Bergamaschi e Chiara Castagnini descrivono così l’iniziativa: «La nostra Dining Experience nasce dal desiderio di portare a Verona talenti straordinari della cucina italiana nel mondo. Invitare Italo Bassi significa offrire ai nostri ospiti un’esperienza gastronomica che porta con sé anni di ricerca e di eccellenza. È esattamente questa la qualità di confronto che vogliamo costruire attorno alla nostra idea di cucina.»

Bassi dal 2013 ha costruito un universo gastronomico autonomo con Confusion Verona e poi nel 2016 con il Confusion Restaurant di Porto Cervo, prima insegna nella storia della Costa Smeralda a ottenere la stella Michelin nel 2019, riconfermata senza interruzioni fino ad oggi. Nel 2025 arriva il secondo riconoscimento, con Finestra Bonifacio in Corsica: prima stella Michelin nella storia della città di Napoleone.

Con questo risultato, Italo Bassi è l’unico chef italiano ad aver conquistato la stella Michelin in due Paesi diversi.

Nel 2018, a testimonianza di un profilo umano che va ben oltre la cucina, viene nominato Ambasciatore di Pace a Mosca per il suo impegno in iniziative no profit internazionali. In un momento storico in cui il dialogo tra i popoli è più necessario che mai, Bassi affida alla cucina un compito più grande: «Ho sempre creduto che il cibo sia il linguaggio universale più potente che abbiamo. Quando cucini per qualcuno, indipendentemente dalla sua bandiera e dalla sua storia, stai compiendo un gesto di accoglienza. Essere stato nominato Ambasciatore di Pace a Mosca è stato per me il riconoscimento di questa mia convinzione profonda: la tavola deve unire dove la politica divide.»

Per la serata al Caffè Dante Bistrot ha costruito un menu che intreccia tradizione italiana e sguardo globale. Si inizia con l’aperitivo: calamarata cacio pepe e tartufo, bignè con guacamole e uova di trota, sedano rapa croccante con ricotta di pecora e polvere di pomodoro accompagnati da un Brut Blanc de Blancs Chiali. A seguire una tartare di branzino con crema di formaggio al wasabi, corallo di carbone vegetale e salsa alla mela verde e sedano; poi agnolotti farciti di stracotto di faraona con fonduta di Monte Veronese e tartufo nero; quindi, un filetto di vitello con fegato grasso d’oca, topinambour e salsa alle fave di cacao. Ha chiuso un dessert tropicale: uovo al mango, cocco e cioccolato bianco caramellato. Ogni portata era abbinata a un vino del territorio veronese.

«Ho voluto costruire un menu che avesse un DNA riconoscibile nella tradizione italiana, la materia prima nobile, le tecniche di preparazione antiche, ma che allo stesso tempo guardasse lontano, con la stessa curiosità che mi ha portato in giro per il mondo per tanti anni a raccontare la nostra cucina patrimonio UNESCO. Ogni piatto di questa cena è espressione di un equilibrio tra familiarità e sorpresa.»

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