In occasione della presentazione della guida AIS Vinetia 2026 a Venezia, Emanuela Bincoletto – titolare della cantina Tessère, Presidente del Movimento Turismo del Vino Veneto e voce autorevole del panorama vitivinicolo – ha delineato un ritratto dell’enoturismo regionale, oggi divenuto un pilastro dell’economia e dell’identità territoriale.
La sua esperienza diretta nella gestione della cantina Tessère e dell’agriturismo La Gazza Ladra, realtà che si distinguono per qualità, cura dell’accoglienza e valorizzazione del territorio, rappresenta un osservatorio privilegiato per interpretare le dinamiche del settore.
L’enoturismo oggi non è più una semplice visita in cantina: è un viaggio nella storia, nella cultura e nelle tradizioni del vino veneto. Le ricadute economiche sono concrete, dalla vendita diretta in cantina all’ospitalità, fino alla valorizzazione della ristorazione e dei prodotti locali.
Il Movimento Turismo del Vino Veneto ha comunicato le cantine socie come veri poli di attrazione, capaci di richiamare appassionati da ogni parte del mondo.
I suoi eventi – Cantine Aperte, Calici di Stelle, Vigneti Aperti, Benvenuta Vendemmia, San Martino in Cantina e Natale in Cantina – scandiscono l’anno come tappe di un calendario emozionale, in cui il vino diventa racconto, incontro e scoperta.
La crescita è evidente: nel 2024 l’enoturismo in Italia ha generato 2,9 miliardi di euro (+16% sul 2023), mentre le cantine del Veneto aderenti al Movimento Turismo del Vino Veneto hanno registrato un +24% di fatturato. L’enoturista tipo ha tra i 30 e i 55 anni, cerca autenticità e, se arriva dall’estero, spende mediamente oltre 400 euro per soggiorno.
Visite, degustazioni guidate, trekking, picnic tra i filari, vendemmie didattiche e cene con il produttore sono tra le attività più richieste. Esperienze che diventano memorabili grazie alla professionalità delle cantine e a una crescente attenzione alla sostenibilità. Il futuro? Secondo Emanuela Bincoletto passerà per digitalizzazione, storytelling, formazione continua e collaborazioni sinergiche tra cantine, ristoratori, albergatori e istituzioni.
Con il Movimento Turismo del Vino Veneto come guida, l’enoturismo può diventare un pilastro strutturale dell’economia regionale: un settore capace di raccontare il Veneto 365 giorni l’anno.













