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L’ESTINZIONE DEL MUTUO

Comprendere il costo-opportunità delle alternative

“I tassi sono troppo alti, estinguo il mutuo con i risparmi che ho da parte, anche se potrebbero servirmi un domani!”.

Ultimamente, sempre più di frequente mi capita di sentire affermazioni di questo tipo da parte di molte persone con cui vengo in contatto. Essendo abituato a ragionare con un approccio matematico più che istintivo, condivido con loro dei ragionamenti, che portano spesso a conclusioni molto diverse dalle convinzioni iniziali.

Iniziamo insieme questo percorso. Immaginiamo di avere contratto un mutuo di residui 200.000€, mancando ancora 20 anni alla scadenza e dovendo pagare un tasso di finanziamento attualmente pari al 4,65%, oggi comune a molti mutui fondiari. Gli interessi che andremo complessivamente a pagare, assumendo l’ipotesi di tassi costanti, saranno pari a 107.571,92 euro. L’esclamazione istintiva è: “Troppi! Avendone la possibilità, meglio estinguere immediatamente il tutto!”.

Ne siamo certi? Facciamo due calcoli. Innanzitutto, se dovessimo considerare le previsioni dell’Euribor a 3 mesi nel momento in cui scrivo (fonte previsionieuro.com/euribor), i tassi dovrebbero ridursi sensibilmente nel corso dei prossimi mesi, seguendo il trend dell’inflazione e portando l’ammontare degli interessi passivi da 107.571,92 euro a 62.460,00 €. Tuttavia, assumiamo per assurdo lo scenario peggiore, che prevede i tassi rimanere costanti al 4,65%, nonostante le previsioni di graduale ribasso.

La prima domanda a cui rispondere è la seguente: “quanto dovrebbero rendere gli investimenti che abbiamo in essere per pareggiare totalmente gli interessi passivi?” Considerando anche la tassazione del 26% sugli utili realizzati, il tasso di pareggio sarebbe pari al 2,78% lordo annuo. Questo è dovuto al fatto che, mentre il nostro debito di mese in mese si riduce, il capitale investito lavora per noi mediante la capitalizzazione composta, definita da Albert Einstein l’ottava meraviglia del mondo. Facciamo uno step in più. Se riuscissimo a rivalutare al 4% lordo annuo per i prossimi 20 anni il capitale, quale sarebbe il risultato? Ci ritroveremmo con 67.656,06 euro in più rispetto alla decisione di impulsiva di estinguere anticipatamente il nostro mutuo.

Che conclusioni possiamo trarre da questa analisi? Innanzitutto, prima di precipitarsi ad estinguere un finanziamento cerchiamo di comprendere il “costo -opportunità” delle alternative. Ad esempio, oggi abbiamo la possibilità di accedere, mediante strumenti adeguati, a mercati obbligazionari ampiamente diversificati con rendimenti ben superiori al 2,78%, in un orizzonte temporale molto più breve. In ogni caso, non dobbiamo inventarci nulla avventurandoci nel pericoloso “fai da te”. Ci sono Consulenti preparati che possono fornirci il supporto necessario. Inoltre, pensando alla nostra libertà finanziaria, nell’ottica di una corretta pianificazione, avere del patrimonio sempre a nostra disposizione per qualsiasi necessità, obiettivi pianificati o imprevisti che siano, costituisce una tranquillità che è difficile valorizzare in termini di prezzo. Nella gestione dei nostri risparmi la razionalità vince sempre sull’istintività.

Pier Paolo Abbà – Wealth Advisor Mediolanum

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