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FRODI ALIMENTARI

Quali sono e come distinguerle

La frode alimentare, che in sostanza è una truffa, rappresenta un serio problema per le aziende del settore; come troppo spesso avviene, i prodotti contraffatti arrivano sugli scaffali e i consumatori inconsapevoli li acquistano attratti dai prezzi stracciati. Le aziende possono subire gravi danni alla reputazione, perdite finanziarie e potenziali conseguenze legali; i consumatori sono ingannati sulla qualità dei prodotti (pagano di più un prodotto di qualità inferiore) e possono correre rischi per la loro salute.

Ma capiamo cosa sono le frodi alimentari: in primo luogo è necessario distinguere tra frodi sanitarie che rendono nocive le sostanze alimentari e attentano alla salute pubblica. Le frodi sanitarie si distinguono a loro volta in frodi dirette e indirette; l’aggiunta del metanolo alle bevande alcoliche, la vendita di frutta e verdura contenenti residui elevati di pesticidi, il “lavaggio” di frutta secca per eliminare le muffe, sono esempi di frodi sanitarie dirette. Esistono poi delle frodi sanitarie indirette come il trattamento della carne e del pesce con sostanze in grado di mantenerne il colore
originale, oppure cambiare la data di scadenza in modo da “allungare” la vita di alimenti deperibili. In questi casi lo scopo è quello di nascondere processi degenerativi in atto.

Ci sono poi le frodi commerciali consistenti nella “consegna all’acquirente di una cosa per un’altra, o diversa da quella dichiarata o pattuita per origine, provenienza, qualità o quantità” (art. 515 del Codice Penale). Non vi è, quindi, alterazione delle qualità dell’alimento tale da renderlo nocivo, ma un illecito profitto a danno del consumatore.

Queste alterazioni intenzionali dei prodotti si manifestano in diversi modi che in genere si sommano tra loro:
Sostituzione non dichiarata di ingredienti – Un ingrediente di qualità inferiore o meno costoso viene sostituito con un altro ingrediente senza informare i consumatori.
Falsificazione dell’origine geografica – L’origine geografica di un alimento viene falsificata o erroneamente dichiarata.
Etichettatura ingannevole – Le informazioni sull’etichetta di un prodotto alimentare sono false o fuorvianti.
Contraffazione dei marchi – Produzione e commercializzazione di alimenti contraffatti che imitano i marchi registrati di prodotti alimentari legittimi.
Rischi per la sicurezza alimentare – La frode alimentare può comportare gravi rischi per la sicurezza alimentare nel caso in cui si aggiungono agli alimenti ingredienti nocivi o tossici.

Le dimensioni delle frodi alimentari sono impressionanti, come dimostrano i dati dell’Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari del Ministero dell’Agricoltura. Nel 2022 il controllo rigoroso da parte delle forze dell’ordine ha portato in Italia al sequestro di più di 27,6 milioni di kg di merce per un valore di oltre 32,7 milioni di euro.

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