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GARDA FOOD&DRINK

Giorilli premiato professionista dell’anno

Una due giorni all’insegna del buon cibo e del buon vino, che rinsalda l’alleanza tra due alfieri delle eccellenze enologiche e gastronomiche del veronese.
Anche per il 2024, il Consorzio Tutela Vino Custoza Doc e l’Associazione Cuochi Veronesi presieduta da Mida Muzzolon, hanno unito le forze per un impegno comune, la
promozione del territorio, delle sue eccellenze e del vino bianco di Verona.
Come prima attività, hanno creato sinergia all’interno della cornice di Garda Food&Drink, che si è tenuta il 26 e 27 febbraio presso il Veronello Resort di Calmasino di Bardolino.
Un evento, giunto alla sua quarta edizione, ricco di occasioni per conoscere, assaggiare e apprendere. I visitatori hanno avuto così l’opportunità di scoprire le diverse declinazioni del Custoza, partecipare a cooking show, convegni e conferenze tenuti da esperti del settore.
Il 26 febbraio si è tenuto il convegno con degustazione “Custoza: il vino bianco di Verona, prezioso alleato di ogni Cuoco e Sommelier” a cura del Consorzio e dell’Associazione, mentre la giornata successiva si è tenuta la conferenza-dibattito “Il Pane nella ristorazione nel 2024”, con l’intervento del Maestro fondatore di Ambassadeur du Pain Italia Piergiorgio Giorilli e della moglie Fausta, moderata dallo Chef Andrea Mantovanelli, coach della nazionale italiana di catering.
Per l’occasione Piergiorgio Giorilli, vincitore di un mondiale e quattro europei di arte bianca ed autore di oltre una ventina venti libri sul tema, ha ricevuto il premio “Professionista dell’anno” che nel 2023 era stato assegnato allo chef Giancarlo Perbellini.
“I riconoscimento fanno sempre piacere, ancora di più se assegnato dai cuochi, un settore che si avvicina molto alla panificazione, ma devo dire che sono stato molto felice anche per la partecipazione all’incontro che ho tenuto”, commenta Giorilli. Il ruolo del pane sulla tavola, aggiunge, “ è molto importante, sarebbe meglio farlo in proprio però comporta molto tempo, per cui l’unico sistema per il ristoratore sarebbe quello della precottura da fare nei tempi morti ed avere quindi un certo assortimento.
Va poi detto che un il cliente secondo me apprezza sempre un buon pane, un valore aggiunto anche perché, a differenza ad esempio della Francia, l’Italia non ha un solo tipo di pane ma 500 , per cui cambiando città ecco che ne trovi sempre uno diverso”

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