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LONDRA CHIAMA IL SOAVE

La piazza inglese sempre più strategica

Londra chiama Soave. Quello inglese si conferma un mercato di riferimento per il vino Soave con il Consorzio di Tutela che da tempo è attivo con una serie di azioni promozionali focalizzate sugli operatori di settore e sulla stampa specializzata. Il mese di giugno ha rappresentato il culmine di questa progettualità che ha visto sia iniziative all’interno della zona di produzione sia missioni a Londra.

Sulla scia degli attuali trend di mercato che premiano sempre più i vini bianchi a gradazione alcolica più contenuta, soprattutto a livello internazionale, si è appena concluso sulle colline del Soave un significativo press tour, coordinato dal Consorzio di Tutela in collaborazione con la Master of Wine Sarah Abbott, che ha visto la partecipazione di giornalisti inviati da tastate quali Decanter, Harpers, The Guardian, The Telegraph, solo per citare alcuni dei giornali più noti e autorevoli.

Tra i temi condivisi con i giornalisti inglesi le potenzialità delle Unità geografiche aggiuntive (UGA), la capacità di evoluzione negli anni da parte del vino Soave, l’importanza del paesaggio del Soave quale patrimonio agricolo di rilevanza mondiale (GIAHS). «La piazza inglese è da sempre strategica – evidenzia Cristian Ridolfi, presidente del Consorzio di Tutela – . Da sempre infatti gli inglesi amano il nostro vino e lo acquistano con costanza, e di questo ci danno conferma immediata le aziende che lì esportano.

Va poi tenuto in considerazione un altro aspetto fondamentale: Londra è la capitale europea che più di ogni altra anticipa e poi detta mode e
trend di consumo. Per tale ragione riteniamo fondamentale operare su questo mercato con azioni mirate, esattamente centrate sui target di nostro interesse». A tale riguardo dal 24 al 26 giugno proprio a Londra hanno avuto luogo altre due ulteriori azioni finalizzate alla promozione del vino
Soave oltre Manica. Il 24 giugno si è tenuto un vero e proprio Restaurant tour dedicato ad una selezionata rosa di buyer inglesi che hanno potuto provare le differenti interpretazioni del Soave abbinate alle innumerevoli cucine dal mondo che la piazza di Londra è in grado di offrire. Sarà una preziosa occasione di dialogo e di confronto direttamente con gli operatori per andare più in profondità rispetto alla “versatilità del Soave”, per aggiornarsi rispetto ai progressi della denominazione e per scoprire nuove aziende da inserire in carta vini. A seguire il 26 giugno, ha avuto invece luogo una masterclass rivolta agli operatori del comparto HORECA, guidata da Filippo Bartolotta, giornalista e divulgatore. Lo scopo di questo secondo appuntamento è stato quello di “scattare una sorta di istantanea” della denominazione del Soave, evidenziando i picchi qualitativi che
la caratterizzano attraverso un vero e proprio viaggio da ovest, suolo marcatamente calcareo, ad est, zona invece a matrice vulcanica.

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