MALGA PRALONGO

Il Lago di Garda visto dall’alto

Sembra quasi di toccarlo, lo specchio argentato del Lago di Garda, quando ci si accomoda su una delle rustiche sedie a sdraio di legno che, dal terrazzo naturale di Malga Pralongo, invitano irresistibilmente a concedersi una sosta, durante una passeggiata o un giro in mountain bike. Qui, intorno ai 1300 metri di quota, sul versante del Monte Baldo che si affaccia sul Benaco, ci si
può accomodare in un vero proprio “salottino” en plein air, da cui lo sguardo può abbracciare per intero le meraviglie naturalistiche del Lago e quelle del Baldo. Una pausa qui, in questa
caratteristico “baito” settecentesco, da alcuni anni trasformato in accogliente malga, vale da sola la fatica dell’escursione. Raggiungibile con una breve passeggiata dal parcheggio in località Due Pozze, al pari di molte delle antiche malghe baldensi, anche Pralongo è stata costruita in un punto panoramico. Appena entrati nel baito, si riconoscono a colpo d’occhio il “logo del fogo” dove si trova il camino in cui veniva lavorato il latte e che ospitava il ricovero del malgaro, ed il “logo del late” dove veniva posto a riposare il latte appena munto per favorire l’affioramento del grasso. Ma se per centinaia di anni la funzione di Pralongo è stata quella della produzione dei formaggi locali, oggi quelle squisitezze qui in malga si possono degustare nei suggestivi locali restaurati con cura, oppure nei tavoli sistemati all’aperto, dove il sole, la brezza e la vista fanno parte integrante del menù.

E a proposito di menù, anch’esso ovviamente non poteva che essere improntato alle caratteristiche del luogo. Piatti all’insegna della semplicità, ma realizzati partendo da materie prime rigorosamente locali, garanzia di sapore e genuinità. Chi va di fretta può puntare su un tagliere della malga, ricco piatto di formaggi e salumi, oppure una rustica polenta e salame.
Ma il consiglio è di concedersi un po’ più di tempo e degustare magari dei canederli di rape rosse con fonduta e noci, oppure un tortello con ricotta salata e burro fuso, o ancora una saporita zuppa di cipolle. Molto invitante anche il tortino di ricotta con ortiche e fonduta, mentre tra i secondi di carne la fanno da padrone le costine in teglia alla birra, con patate e polenta, oppure l’involtino di
speck con formaggi caprini ed erba cipollina e l’immancabile goulash con polenta e patate. Tra i dolci, la cheescake ai frutti di bosco non delude mai.
In questo periodo malga Pralongo è generalmente chiusa al pubblico, ma con la primavera alle porte, potrebbe essere una delle prime mete da mettere nella lista per una puntata fuori porta, all’insegna dello splendore della natura dell’hortus europae, ma anche del piacere del palato.

Gianluca Marastoni

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