Valorizzare il territorio e promuovere la sostenibilità
Negli ultimi anni, l’APS Slow Food Verona ha dato vita a una serie di iniziative che stanno facendo crescere non solo la comunità di soci e membri, ma anche l’impegno nella valorizzazione dei piccoli produttori locali. Marco Olivieri, membro del Direttivo, ci racconta le attività che Slow Food Verona sta promuovendo sul territorio, con un focus speciale sul Mercato della Terra, che si inserisce in un progetto globale di Slow Food International. Il Mercato della Terra non è solo un mercato, ma una vera e propria comunità che nasce dal basso, unendo i piccoli produttori e i volontari in un progetto che mette al centro l’etica, la sostenibilità e il rispetto per il lavoro agricolo e di allevamento. Secondo Olivieri, l’obiettivo è quello di creare un sistema che garantisca una giusta remunerazione per i produttori, tutti impegnati in pratiche agricole e di allevamento che rispettano l’ambiente, gli animali e le persone. A testimonianza di questo impegno, Slow Food Verona ha individuato il Mecato Contadino di Marcellise, una realtà virtuosa e autentica che incarna appieno i valori dell’associazione, e l’ha accompagnato nel percorso di trasformazione ogni ultimo venerdì del mese in Mercato della Terra di Slow food, il primo di questo tipo nella zona. Ma il progetto non si ferma qui: il prossimo passo è quello di portare il Mercato della Terra direttamente nel cuore di Verona. L’obiettivo è aprire un nuovo mercato all’interno delle mura cittadine, con l’ambizione di creare un punto di incontro che permetta ai cittadini di acquistare prodotti etici e sostenibili direttamente dai produttori. La location ideale per questo nuovo mercato sembra essere il quartiere di Veronetta, che rappresenta una zona autentica della città, con una forte identità e un mix di tradizione e multiculturalismo. Il nuovo mercato in Veronetta non sarà solo un luogo dove acquistare prodotti di qualità, ma anche un punto di riferimento per sensibilizzare la comunità su temi legati alla sostenibilità, alle politiche agricole etiche e all’allevamento responsabile. L’idea è di promuovere le attività di Slow Food con una serie di eventi, mostre e incontri che possano coinvolgere non solo i produttori, ma anche i cittadini e le associazioni locali. “La collaborazione è il nostro motto”, afferma Olivieri. L’iniziativa prevede anche il coinvolgimento di altre realtà locali, come DHUB, associazione che supporta la formazione di giovani in difficoltà e promuove un mercato artigianale mensile. Unendo le forze con queste realtà, Slow Food Verona desidera creare una rete solida che possa dare vita a una vera e propria rinascita del quartiere. La data prevista per l’apertura del nuovo mercato è l’8 marzo, in occasione della Festa della Donna, ma l’organizzazione è ancora in fase di definizione. Quello che è certo è che Slow Food Verona ha le idee chiare: un mercato che non si limita a essere un luogo di scambio commerciale, ma un progetto culturale, etico e sostenibile che mira a rafforzare i legami tra le persone e il territorio.













