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OBBLIGO DEL MENÙ SCRITTO

Maggior chiarezza al ristorante

Sarà capitato a tutti di recarsi in qualche ristorante e, una volta accomodati al tavolo, non ricevere il menù scritto da parte del ristoratore.
In questi casi, generalmente, è lo stesso ristoratore che elenca ai commensali i piatti disponibili e poi prende direttamente le ordinazioni sul proprio taccuino.
Questa pratica risulta spesso poco funzionale perché i piatti elencati dall’oste sono di frequente molti e, soprattutto in presenza di gruppi di persone, il ristoratore rischia di dover ripetere più volte l’elenco dei cibi, creando ulteriore confusione.
Inoltre, in questi casi, il cliente è indotto ad effettuare una scelta affrettata, senza poter scegliere con calma cosa mangiare, confrontando tutte le pietanze disponibili.
Il ristoratore, nella maggioranza dei casi, si limita inoltre a comunicare i nomi dei piatti, senza specificare il prezzo degli stessi, e quindi si pone anche il rischio per il consumatore di “sorprese” al momento della presentazione del conto.
Ma quali sono gli obblighi per il ristoratore?
La presentazione di un menù scritto è un obbligo previsto dal d.lgs. n. 84 del 2000, il quale prevede che al fine di migliorare l’informazione del consumatore e di agevolare il raffronto dei prezzi, i prodotti offerti dai commercianti ai consumatori devono indicare il prezzo.
Il listino dei prezzi o il menù che contiene l’indicazione dei prezzi dei piatti e di tutti i servizi (ivi compresi eventuali sovraprezzi per situazioni particolari) deve quindi essere sempre visibile e a disposizione del consumatore per la consultazione.
Il cliente deve avere piena cognizione della spesa a cui andrà incontro e, quindi, oltre al prezzo della singola pietanza, dovranno essere specificate eventuali maggiorazioni derivanti dall’aggiunta di ingredienti o modifiche al piatto.
Inoltre, qualora le pietanze vengano prezzate a peso, il loro costo dovrà essere indicato in kg.
Dovrà essere specificato anche chiaramente il costo del coperto o del servizio.
Oltre a tali informazioni, sussistono anche degli obblighi per la sicurezza ambientale che impongono l’indicazione nel menù delle materie surgelate all’origine e degli allergeni presenti in ogni piatto.
Molto spesso l’indicazione dell’alimento surgelato viene effettuata attraverso la presenza di un asterisco riportato vicino alla materia che rimanda alla fine del menù dove è presente la dicitura “alimento surgelato” o diciture simili. Si precisa, altresì, che con l’entrata in vigore del Regolamento UE 1169 del 2011 devono essere segnalate le sostanze a rischio di reazioni allergiche e di alimenti che possono generare intolleranze.
In merito a quest’ultimo punto, è sempre comunque consigliabile che il consumatore segnali la sua situazione allo staff, in modo da permette agli addetti di prestare ancora più attenzione nella predisposizione della pietanza ed evitare situazioni spiacevoli, anche molto gravi.

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