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PAGAMENTO POS

Uno “scontro” senza nessun vincitore

Il 2022 si è concluso con una forte discussione in merito ai pagamenti tramite POS. Il nuovo Governo sembrava infatti intenzionato ad introdurre una soglia (60 euro) sotto la quale non sarebbero state applicate sanzioni agli esercenti e professionisti che non accettavano i pagamenti tramite POS. Come sappiamo, dopo la bocciatura da parte dell’Unione Europea, tale norma non è stata introdotta e le regole sul pagamento con POS sono rimaste invariate. 

L’obbligo del POS è stato introdotto nel nostro paese per la prima volta nel 2012 dal Governo Monti. Per un lungo periodo, tuttavia, non sono state previste sanzioni per chi non accettava il pagamento tramite POS e quindi, di fatto, l’obbligo di avere il POS era rimesso alla volontà/opportunità dell’esercente.  

Con il governo Draghi le sanzioni sono state inserite. A partire dal 30 giugno 2022, a chi non accetta il pagamento può essere irrogata una sanzione composta da una quota fissa di euro 30 e da una quota variabile pari al 4% della transazione. 

L’argomento ha suscitato molte discussioni e, come purtroppo spesso avviene, anche strumentalizzazioni. Leggendo i giornali, sembrava infatti si fossero creati due gruppi, i favorevoli e i contrari, in “lotta” tra loro.  

Abbiamo predisposto recentemente un sondaggio sull’argomento del pagamento elettronico. In primo luogo, è emerso che 75,3% dei partecipanti utilizza “spesso” il pagamento elettronico e il 55,20% anche per importi “inferiori a 20 euro”. Ciò dimostra la notevole diffusione dei pagamenti elettronici e l’utilizzo anche per piccoli importi. Il 64,8% dei partecipanti ha inoltre dichiarato di non aver mai subito il rifiuto di un pagamento con POS da parte un esercente o professionista, indipendentemente dall’importo. 

Molto interessante la risposta alla domanda: “Preferisci frequentare ristoranti-bar dove viene accettato il pagamento elettronico per qualsiasi cifra?”. 

Più della metà dei partecipanti al sondaggio (54,5%) ha risposto “indifferente”. La scelta del ristorante/bar non pare quindi passare dalla presenza del POS. 

Abbiamo infine chiesto “Secondo te la legge dovrebbe consentire al bar-ristorante di non accettare pagamenti elettronici inferiori a: 20 euro (19% delle risposte), 50 euro (10,7% delle risposte), 100 euro (1,2% delle risposte), no il pagamento elettronico deve essere sempre accettato (69% delle risposte). 

La maggioranza dei partecipanti ritiene quindi che il pagamento debba essere sempre accettato e che lo Stato non dovrebbe prevedere limiti o soglie all’accettazione dei pagamenti di questo tipo. 

È necessario prendere consapevolezza che l’Italia sta proseguendo il proprio percorso verso i pagamenti digitali e che, volente o nolente, tale fenomeno non si fermerà. Va però fatto un ulteriore passo avanti nel contenimento dei costi bancari che, sebbene negli ultimi anni si siano abbassati, dovrebbero essere ulteriormente ridotti per non gravare troppo sugli esercenti e professionisti. 

Avv.to Giorgia Speri 

Responsabile Casa del Consumatore di Verona centro 

e-mail: casadelconsumatorevr@gmail.com 

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