Vincitore Roberto Zanetti di Palù
L’Area Exp di Cerea ha ospitato lo scorso 4 marzo il XXVII Galà e Palio della Stortina Veronese, all’interno della manifestazione Pianura Golosa, preceduto da un aperitivo nella “Piazza dei sapori” dove protagonisti sono stati radicchio con tempura (Azienda agricola Ambrosi di Casaleone), Frittatina con stortina veronese, salumi di Soave (Prosciuttificio Soave di Masconale), giardiniera e verdure in agrodolce (Gastronomia Damoli San Bonifacio), lavorazione artigianale di carne di suino (Signor Maiale di Cerea), sfizi di sfoglia (pasticceria La La Land Legnago), pane del panificio Faggioni Dolce Cerea.
Ad aggiudicarsi l’edizione 2024 del Palio della Stortina è stato Roberto Zanetti di Palù, premiato dal sindaco di Cerea Marco Franzoni, mentre il premio della giuria tecnica è stato conferito ad Adamo Bressan.
Questi gli esiti della votazione: Roberto Zanetti 116, Team Campioletto 65, Adamo Bressan 64, Cipriano Pangrazio 34, Amedeo Meggiolaro 28, Tarcisio Bissolo 20. I finalisti erano stati selezionati presso il ristorante Da Aldo di Galliano Pasetto.
Menù della cena di gala: maccheroncini al torchio con ragù di cortile, risotto tradizionale della Pianura Veronese, Offella Scarpato, vini in collaborazione con Gruppo Italiani ViniCantine Santi.
“Quest’anno siamo stati molto contenti della qualità, rispetto all’edizione dello scorso anno, anche per la stagione più favorevole”, spiega Luca Faggioni, Presidente Slow Food Valli Grandi Veronesi”.
Ecco quindi che il prodotto si è livellato ma in alto. Soddisfatti quindi per il bel passo avanti qualitativamente”.
Ma esiste un segreto per preparare una buona stortina?: “ Il segreto diciamo che parte sempre dalla materia prima, nel senso che dobbiamo allevare suini allevati nella pulizia e benessere, alimentati molto bene in maniera tale che le carni che poi andiamo a lavorare siano per così dire gestibili”.
Il messaggio quindi da lanciare al consumatore “è quello di imparare a leggere le etichette, scegliere produttori e venditori che possono garantire fiducia e sicurezza”.
Per quanto riguarda l’economia del territorio, Faggioni sottolinea che “il valore, oltre a quello sentimentale, è anche quello di allagare la produzione ad altri artigiani in maniera che possiamo farci valere maggiormente identificando pertanto questo territorio anche in chiave turistica”.













