Incontro di Coldiretti nella Cantina Cadis 1898
Nella sala convegni della Cantina Cadis 1898 a Soave si è tenuto l’incontro organizzato da Coldiretti e dedicato al Pinot Grigio delle Venezie Doc per valorizzare il ruolo di leadership di questa denominazione che rappresenta l’85% del vino ottenuto da uve Pinot Grigio italiano e il 43% di quello mondiale, confermandosi il primo vino Doc bianco fermo per volumi di esportazione, con il 95% delle 230 milioni di bottiglie destinate al commercio estero.
Il “Delle Venezie” con i suoi 27mila ettari di estensione su tre regioni d’Italia è un simbolo di integrazione interregionale con grandi potenzialità di crescita nonostante le incertezze economiche e geopolitiche degli ultimi anni.
Durante la serata, moderata da Michele Zanardo, presidente del Comitato nazionale Vini Masaf e vicepresidente nazionale Assoenologi, sono intervenuti produttori ed esperti di settore del sistema. A cominciare da Gabriele Posenato, presidente della Cantina Cadis 1898, che ha portato i suoi saluti di benvenuto ai partecipanti e Alex Vantini, presidente di Coldiretti Verona, che ha evidenziato quanto la consulta vitivinicola della Federazione abbia voluto l’incontro tra tutte le realtà che ruotano intorno al del Pinot Grigio, denominazione fondamentale nel panorama nazionale e internazionale.
Sono seguiti i saluti dell’Assessore regionale all’Agricoltura, Federico Caner, che oltre a ricordare l’impegno della Regione per il comparto vitivinicolo ha accennato alle nuove tendenze di mercato legate al vino low alcol: “E’ corretto difendere i vini del proprio territorio – ha detto – ma penso che si debbano cogliere tutte le opportunità che il mercato ci offre. Proprio in questo senso occorre ragionare con capacità e competenze imprenditoriali che ai veneti non mancano”.
Nella sua relazione tecnica, il direttore del Consorzio di Tutela Vini Doc delle Venezie Stefano Sequino ha tracciato l’attuale situazione della denominazione, un modello virtuoso di collaborazione tra Veneto, Friuli Venezia Giulia e Provincia Autonoma di Trento. “Non dobbiamo perdere di vista – ha specificato – lo scenario mondiale in cui il Pinot italiano pesa per il 40 percento. È necessario condividere con gli altri consorzi di tutela del Pinot Grigio nel Triveneto l’andamento del mercato e gli obiettivi per mantenere un trend per ora positivo ma che viene fortemente condizionato dallo scenario internazionale”.













