ACCADICA MAGAZINE

POS SYSTEM RIVOLUZIONA LA RISTORAZIONE

Il mondo della ristorazione sta affrontando nuove sfide e cambiamenti epocali, anche se non è sempre facile riuscire ad intercettare le nuove esigenze del mercato. Ma a farci da guida in questo settore possiamo contare su Claudio Prospero, Socio e Ceo di POS System Verona, una realtà da sempre in avanti sui tempi che è cresciuta con la creazione di sistemi gestionali e che adesso vuole proiettare il settore Ho.re.ca quasi nella fantascienza. Come? Con dei robot collaborativi adatti a mille funzioni, dai servizi al tavolo alla pulizia delle sale.

Da dove parte l’idea di questo robottino e quanti tipi ne esistono?

L’idea dei robot di servizio nasce nei Paesi asiatici, lì questa tecnologia si è sviluppata tantissimo negli ultimi anni. Noi collaboriamo infatti con PUDU Robotics, che ha sede a Shenzhen in Cina. Grazie ai nostri rapporti con tante realtà della ristorazione abbiamo intravisto in questi strumenti tante potenzialità per il settore. La filosofia che sta dietro questi robot è automatizzare ed ottimizzare certi servizi, aiutando l’imprenditore soprattutto nella consegna del cibo al tavolo e nella pulizia, compiti dispendiosi per il personale in alta stagione o nelle ore di punta. I modelli attualmente in commercio sono quattro. Il primo è KettyBot un robot per consegne e accoglienza con display pubblicitario, dove possono trovare spazio menù del giorno, prezzi e offerte. Un piccolo assistente marketing su ruote che può accompagnare al tavolo i clienti che potranno interagire direttamente con lui. Il secondo modello, il BellaBot, è dotato di maggiori capacità di interazione Uomo-Robot. Con il suo aspetto accattivante, funzionalità vocali basate sull’IA e una interazione multi-modale garantisce a grandi e piccini un’esperienza di consegna di alimenti senza precedenti. Poi c’è l’HolaBot, destinato allo sparecchiamento, molto più capiente dei suoi fratelli, è adatto a contenere vassoi e cestelli. Con un vantaggio evidente in quanto accelera i tempi per sparecchiare i tavoli, a tutto vantaggio dei camerieri. Infine c’è il Pudu CC1 che fa le pulizie, dallo spolvero al lavaggio che può essere adatto non solo ai locali di ristorazione, ma anche a hotel, fiere e tanto altro.

Perché un ristoratore dovrebbe essere interessato a questa innovazione?

Per prima cosa, e non ci stanchiamo mai di sottolinearlo, questi robot possono aiutare nella quotidiana gestione di un’attività di ristorazione, non sostituendo, ma sgravando da tanti compiti il personale. Poi non è secondario “l’effetto wow”. Immaginate la reazione di una persona che si vede arrivare al tavolo un robot che porta il suo ordine, vi assicuro che sia per bambini che per adulti è un’esperienza unica. Non da ultimo stiamo parlando di strumenti nuovi, con Gps, sensori di posizione e di movimento e intelligenza artificiale, un sistema quindi che impara e che si migliora nel tempo per essere sempre più performante.

Quale riscontro state avendo? Tra gli imprenditori c’è voglia di proiettarsi nel futuro?

I riscontri sono più che positivi. Abbiamo iniziato diverse collaborazioni tra cui quella con il parco Movieland che da aprile ha inserito i nostri robottini nel nuovo ristorante Daytona e che sono stati accolti con entusiasmo dagli ospiti. Le vivaci personalizzazioni scelte, con i colori e le animazioni, hanno fatto innamorare tutti, con grandi e piccoli che non riescono a smettere di fare selfie e video con i robot.

Il futuro è già qui, non possiamo fare altro che viverlo.

ACCADICA

Registrati per ricevere ogni mese la tua copia gratuita del magazine ACCADICA