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PRATICA COMMERCIALE SCORRETTA

Il caso Ferragni e Balocco

L’AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) nel dicembre del 2023 ha sanzionato le società riconducibili alla nota influencer Chiara Ferragni, unitamente alla società Balocco, per aver posto in essere delle pratiche commerciali scorrette.
Secondo l’AGCM la pratica commerciale scorretta si sarebbe articolata in plurime condotte.
In particolare, tali soggetti avrebbero fatto intendere ai consumatori che comperando il pandoro “griffato” Ferragni (al prezzo di euro 9, anziché 3,70) avrebbero contribuito a una donazione all’Ospedale Regina Margherita di Torino.
La donazione, di euro 50 mila euro, era stata invece effettuata da Balocco molti mesi prima del lancio dell’iniziativa.
L’influencer, infatti, avrebbe pubblicato post e stories sui canali social in cui lasciava intendere che comprando il “Pandoro Pink Christmas” si poteva contribuire alla donazione e che lei stessa avrebbe partecipato direttamente alla stessa.
Circostanze risultate poi non veritiere, pur a fronte di incassi per oltre 1 milione di euro.
Secondo l’AGCM, anche il cartiglio apposto su ogni pandoro “griffato” Ferragni poteva ingenerare confusione.
Esso, infatti, conteneva informazioni che rafforzavano la circostanza che il consumatore con l’acquisto del prodotto dolciario avrebbe contribuito direttamente alla donazione.
A seguito di questi eventi, è emersa, in maniera sempre più evidente, la necessità di colmare il vuoto legislativo su questa tematica.
Ne è conseguito il Disegno di Legge Beneficenza, noto come Ddl Ferragni, approvato nel Consiglio dei Ministri del 25 gennaio 2024, il quale prevede, per le imprese che intendono commercializzare dei prodotti i cui proventi sono destinati ad iniziative solidaristiche, dei precisi obblighi di trasparenza nei confronti dei consumatori.
I produttori dei beni e i professionisti che li commercializzano o promuovono devo chiaramente informare i consumatori in merito: – al soggetto destinatario dei proventi, – alle finalità a cui questi proventi sono destinati, – la quota percentuale del prezzo di vendita o l’importo che sono destinati all’attività benefica, per ogni singolo prodotto.
Queste informazioni dovranno essere indicate sulle singole confezioni dei prodotti, anche attraverso l’apposizione di adesivi.
Inoltre, produttori e professionisti dovranno comunicare al Garante per la Concorrenza e il Mercato l’operazione promozionale che intendono realizzare e il termine entro cui sarà versato l’importo destinato al soggetto beneficiario.
In ipotesi di violazione degli obblighi, l’Autorità potrà irrogare sanzioni amministrative pecuniarie che vanno da 5.000 a 50.000 euro e disporre la pubblicazione del provvedimento da parte del produttore o del professionista sul proprio website, su uno o più quotidiani sui i social media.
In attesa di vedere la conclusione dell’iter legislativo, rimane il fatto che la crescente attenzione al fenomeno dell’influencer marketing legato a questa tipologia di iniziative, impone alle aziende di prestare molta attenzione a queste tematiche per evitare ripercussioni sulla credibilità dell’impresa.

 

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