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RIFUGIO LAUSEN

Una sosta nel mondo dei Cimbri

Ci sono molti luoghi in Lessinia che rimangono nel cuore di chi li visita già al primo incontro, e che inevitabilmente invitano a tornarci. Uno di questi è sicuramente il Lausen, il caratteristico
rifugio che si incontra poco sopra l’abitato di Velo, raggiungibile comodamente in auto da contrada Pozze, oppure meta di una delle innumerevoli escursioni, a piedi, in mountain bike, a cavallo, ma anche da parte delle famiglie con passeggini e piccoli camminatori al seguito.

I sentieri per arrivare al rifugio sono infatti ampi e pianeggianti, un piacevole saliscendi che si snoda tra i prati dal verde brillante ed i panorami che qui sono davvero vastissimi, spaziando dalla pianura Padana agli appennini, con i colli Euganei ad est ed il massiccio imponente del Carega a chiudere una corona spettacolare. Aprendo la porta del Lausen poi, ci si ritrova ad entrare all’improvviso nel mondo dei cimbri, un tuffo nelle tradizioni, nella cultura e tra le architetture più tipiche degli antichi abitanti della Lessinia.

Già il nome del rifugio infatti in cimbro significa “Casa dei buoi”, a testimonianza dell’originaria destinazione dell’edificio che, oggi offre ospitalità per chi vuole fermarsi per una sosta rigenerante all’insegna dei sapori locali, ma anche per chi intende trascorrere qualche giorno di tranquillità, alloggiando in una delle 6 camere matrimoniali – tutte dotate di servizi – oppure nella camerata da 10 letti.

Ad accogliere gli ospiti è sempre il sorriso e la cordialità del gestore, Danny Zampiccoli, guida alpina che dal 2017 ha preso le redini della struttura, che in ogni stagione è capace di offrire motivi di interesse, grazie ad iniziative culturali/sportive (tra le quali spicca il Wood Bike Stock), eventi, visite ed escursioni guidate. E naturalmente la cucina che, come in tutta la Lessinia, non delude mai.

Al Lausen il menù parla il dialetto veronese ma anche trentino: gli gnocchi di malga con ricotta affumicata si affiancano infatti ai canederli in brodo o con crema di formaggi ed alle tagliatelle con sugo di cervo. Tra i secondi abbiamo il goulash, la polenta e coniglio, crauti con costine o stinco, l’immancabile piatto a base di patate, uova e speck, pranzo ideale per ricaricare le batterie dopo una lunga camminata. Tutto viene naturalmente preparato in casa con ingredienti rigorosamente di produzione locale provenienti dalle aziende della zona.

Marmellate, strudel di mele, sbrisolone con ripieno di ricotta e amaretti, tiramisù, così come i taglieri di salumi e formaggi e le giardiniere meritano un assaggio per una merenda corroborante.

Il Lausen in questo periodo è aperto nei giorni di venerdì, sabato e domenica fino al 17 dicembre, per riaprire poi il 10 gennaio 2024.

Gianluca Marastoni

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