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RIFUGIO SCALORBI

Riapertura prevista per il mese di giugno

Con il mese di giugno torna ad aprire le sue porte agli escursionisti lo Scalorbi, uno degli storici e più amati rifugi del Gruppo del Carega.
La precedente gestione aveva deciso di lasciare la guida della struttura dopo un trentennio, nell’agosto del 2023, ed ora, dal 1° di giugno il rifugio che domina il vallone di Campobrun torna ad essere quel tradizionale crocevia di sentieri, cammini, luoghi e storie che è stato fin dal 1952.
Risale a quell’anno infatti la sua costruzione, a cura degli alpini di Verona.
Oggi infatti questa zona è una spettacolare riserva naturale, ma all’epoca della Grande Guerra qui erano accampate le retrovie dell’esercito italiano, come testimoniano gli edifici e la strada militare che ancora attraversa la valle e che oggi è percorsa da escursionisti di tutte le età.
Il rifugio – adagiato fra i prati a 1.767 metri di quota, con le vette delle Piccole Dolomiti che gli fanno da corona, è di proprietà della Provincia di Trento, che ne ha appena affidato la conduzione al nuovo gestore Matteo Calza ed al suo staff, entusiasti della nuova sfida: “Siamo molto contenti di questa nuova avventura. Il rifugio ha una bellissima struttura e gode di una posizione invidiabile – conferma Matteo – essendo facilmente raggiungibile in poco più di un’ora di cammino da svariati sentieri che salgono sia dalla valle di Revolto che da quella di Recoaro.
Siamo operativi dal 1° giugno, inizialmente solo da venerdì a lunedì ma poi tutti i giorni per tutta l’estate e tutto settembre. In ottobre ci saremo ancora nei week end”. Un’ampio e accogliente spazio per la ristorazione e 25 posti letto suddivisi in sei camere sono l’offerta che il rifugio Scalorbi rivolge agli ospiti, con apertura – a differenza che in passato – sia a pranzo che cena. “L’idea di aprire anche per la cena – spiega ancora Matteo – è nata dalla constatazione che il rifugio si presta anche alle facili passeggiate serali, per chi vuole scappare dal caldo o dallo stress di una giornata di lavoro e trovare un po’ di relax in un ambiente di rara bellezza”.
Durante i mesi estivi inoltre all’esterno del rifugio viene allestito anche un chiosco dove gli escursionisti potranno trovare, oltre che panini e bevande, anche alcuni piatti caldi al di fuori degli orari di apertura della cucina.
Un servizio che sarà sicuramente apprezzato per chi ha in programma una rapida sosta prima di riprendere il cammino verso le cime.
Location perfetta dunque, ma la cucina cosa propone? “Abbiamo scelto di restare fedeli sia alla tradizione che al nostro background, motivo per cui la cucina è quella tipica di un rifugio alpino.
Piatti semplici, ma genuini, ricchi e saporiti: pasta, minestrone e canederli tra i primi, poi goulash con polenta, spezzatino di cervo, salamelle in umido con pomodoro e formaggio, polenta e funghi, taglieri di formaggi locali e dolci fatti in casa”.
Ad innaffiare le pietanze allo Scalorbi si trova una buona carta dei vini, in particolare trentini e veronesi, oltre ad un’invitante birra rossa bavarese, corposa ma beverina, l’ideale per reintegrare le energie spese durante la salita e per concedersi una sosta rigenerante ammirando le vette che circondano il rifugio.

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