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SLOW FOOD PRESIDO DEL CHINOTTO DI SAVONA

Il Chinotto di Savona prende il nome dalla sua terra d’origine, la Cina. Nel 1500, un navigatore savonese lo introdusse in Italia e lo trapiantò lungo la costa ligure. Inizialmente, la coltivazione di questa pianta rimase di nicchia fino al 1800, quando fu fondata a Savona la “Società Cooperativa dei Chinotti”. Questa cooperativa, ispirandosi alle Camere Agrumarie del sud Italia, si occupava della coltivazione, della trasformazione e della vendita dei frutti. Nel 1877, venne aperto il primo laboratorio di canditura del chinotto in Liguria. L’azienda francese Silvestre-Allemand trasferì la propria attività a Savona, attratta dalle condizioni ideali presenti in quella zona per lo sviluppo del chinotto. Qui, il frutto cresce con una buccia spessa, resistente e profumata, e matura più precocemente. A partire da quella data, l’industria della canditura del Chinotto di Savona, utilizzato non solo in pasticceria, ma anche per la produzione di sciroppi, amari e digestivi, conobbe un notevole sviluppo.

Tuttavia, nel 1900, l’industria del Chinotto di Savona subì una forte crisi a causa di tre gelate insolite (la prima nel 1929, la seconda nel 1956 e la terza nel 1985) che danneggiarono la maggior parte delle piante, provocando gravi conseguenze. Un altro fattore che ne determinò il temporaneo declino fu la cementificazione, che sottrasse terreno destinato all’agricoltura.

Il Presidio Slow Food del Chinotto di Savona è nato nel 2004. Da allora sono passati quasi vent’anni, durante i quali l’associazione e i produttori locali si sono impegnati nella tutela e nella conservazione di questa specie, impegno che persiste tutt’oggi. La pianta di chinotto può raggiungere e superare i tre metri d’altezza e produce una grande quantità di frutti che, appena raccolti, sono di colore verde. In questa fase fisiologica le loro caratteristiche organolettiche sono al massimo, mentre quando il colore del frutto inizia a virare verso sfumature gialle e arancioni, esse iniziano a calare. A rendere particolare il Chinotto di Savona sono il suo profumo intenso e gradevole, la sua polpa succosa, la buccia sottile e la presenza di circa 10 spicchi. Grazie alle lavorazioni, il gusto amaro si trasforma in un gradevole amaricante.

La preparazione più famosa è quella dell’omonima e famosa bevanda gassata, solitamente servita come aperitivo e caratterizzata da un retrogusto amarognolo, ma molto gradevole. Inoltre, viene utilizzato per la preparazione di canditi usati per le decorazioni di torte e dolci, conserve e mostarde. Fiori e foglie dell’agrume vengono impiegate per preparare prodotti di erboristeria, come le tisane detox, quelle che favoriscono il processo digestivo e le tisane rilassanti che conciliano il sonno.

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