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SOAVE MULTIVERSO 2023

A Palazzo del Capitano il 2 e 3 settembre

Sabato 2 e domenica 3 settembre, nel Cortile del Palazzo del Capitano di Soave, va in scena Soave Multiverso 2023, l’evento voluto dal Consorzio di Tutela del Soave per raccontare le migliori interpretazioni del Soave non solo ad operatori ed esperti di settore ma anche a semplici appassionati col gusto per la curiosità. Alla sua seconda edizione, Soave Multiverso, forte del successo riscontrato lo scorso anno, già nel nome si prefigge di proseguire il percorso iniziato nel 2022, vale a dire far crescere un format dedicato al vino ma che al tempo stesso rappresenti un’occasione di confronto culturale attorno ai grandi temi di attualità, chiaramente interconnessi al mondo della produzione vitivinicola.

L’idea di fondo, rilanciata in maniera ancora più convinta quest’anno, è quella infatti di essere promotori di quel cambio di paradigma necessario anche al mondo del vino e di spaziare al di là dei tecnicismi per addetti ai lavori per parlare dritto al cuore non sono degli esperti ma anche di coloro che il vino lo conosco ancora poco.

«Soave Multiverso è nato quasi come una scommessa – evidenzia Igor Gladich direttore del Consorzio del Soave – ed è stato pensato per dare un segno importante al mondo del vino in generale: siamo infatti a Soave, e naturalmente il vino sarà il principe dell’evento, ma non possiamo dimenticare che siamo anche testimoni e protagonisti di grandi sfide e di grandi cambiamenti che ci coinvolgono tutti in maniera indistinta. Mai come oggi c’è bisogno di Bellezza e di cultura, oltre che di qualità nel calice.

La parola Multiverso vuole infatti indicare la complessità ma anche il fascino di tanti universi paralleli che ruotano attorno al mondo del vino e che sono tutti da scoprire. Per questo ci piace pensare che le persone che parteciperanno potranno nutrire la mente oltre che il corpo».

Tema scelto per l’edizione 2023 di Soave Multiverso sarà l’importanza del Paesaggio e della Bellezza in esso contenuta, mutuando molti spunti dal GIAHS – Patrimonio Agricolo di importanza mondiale – il riconoscimento istituito dalla FAO nel 2002 e che viene conferito a quelle zone a vocazione agricola al cui interno l’uomo, col suo lavoro, è considerato primo artefice del mantenimento e della conservazione del paesaggio. Le Colline vitate del Soave sono state il primo comprensorio vitivinicolo italiano a fregiarsi di questo prestigioso riconoscimento. A rendere ancora più gradevole l’evento sfiziosi abbinamenti coi sapori della tradizione e con il fresco poke, accompagnati nella due giorni da dj set.

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