A Brenton, ad agosto, la festa con durello e pan biscotto
E’ una colonna portante della tradizione culinaria veneta.
Stiamo parlando della soppressa, il salume tipico locale, leggermente arcuato, compatto e tenero di peso tra 1,5 ai 3 chilogrammi.
Vari i luoghi di produzione, dalla pianura alla montagna, e varie le ricette che rendono il sapore della Soppressa dal delicatamente dolce al più speziato.
La Strada del Vino Soave, per rendere onore alla regina dei salumi veneti, ha invitato per una degustazione realtà veronesi per scoprire della soppressa non solo segreti e sapori ma conoscere anche la storia e le tipicità.
Al Ristorante Tregnago 1908 a Montecchia di Crosara, dieci aziende veronesi hanno fatto degustare le loro produzioni: Agriturismo Al Bosco di Colognola ai Colli , Agriturismo Corte Oliani di Villa Bartolomea , Agriturismo La Part di San Zeno di Montagna , Azienda Agricola Fasoli di Illasi , Azienda Agricola Punto verde di Selva di Progno , Supermercato Grisi di Caldiero, Poltronieri salumi di Cerea , Salumificio Sapori e salumi di Trevenzuolo , Caseificio La Casara Roncolato di Roncà , Macelleria del contadino di Montecchia di Crosara.
La degustazione di Soppresse è stata accompagnata da vini Soave e Durello proposti dagli omonimi Consorzi di Tutela oltre che da giardiniera, pane, panbiscotto e torta reciotina del panificio Tessari di Brognoligo .
“Tra i compiti della Strada del vino Soave c’è la valorizzazione delle produzioni tipiche del territorio, tra cui la Soppressa.
È un insaccato che da moltissimi anni viene preparato non solo da contadini e produttori ma anche da appassionati del salume”, spiega evidenzia Stefano Alberti, presidente della Strada del Vino Soave.
“Tipica è la soppressa di Brenton, vicino a Roncà in provincia di Verona, a denominazione comunale (De.Co)”, ha spiegato Mario Giuliatti, presidente dei macellai veronesi.
Per tale denominazione occorre rispettare il percorso produttivo tradizionale che comprende anche i siti di maturazione originali.
Da qui lo stretto legame con il borgo di Brenton si esprime nella lenta stagionatura in cantine naturali senza alcun intervento tecnologico, in modo da mantenere intatta la flora microbica locale.
La regolazione naturale di umidità e di temperatura è ottenuta aprendo le finestre della cantina o gettando acqua sul pavimento”.
A Brenton l’antica arte salumiera è raccontata ogni quarta domenica di agosto con la Festa della Soppressa, del pan biscotto e del durello.













