Street food siciliano: Francesco Arena

A Messina il cibo di strada non è soltanto un alimento. È un rito quotidiano, un gesto spontaneo, un modo per incontrarsi e riconoscersi in una città e nella sua identità. Basta fermarsi davanti a un forno nel tardo pomeriggio per capire quanto il cibo possa diventare parte della vita urbana.

Sono circa le 17.30 quando, nel punto vendita di Francesco Arena nel cuore di Messina, in via Cannizzaro al civico 137, il ritmo cambia. Il bancone si riempie di prodotti appena sfornati, la focaccia messinese e la pizza richiamano chi arriva per una pausa oppure per portare a casa la cena, si forma la fila. I dieci posti all’interno si occupano e anche i tavoli all’esterno si riempiono. Il vociare delle persone si mescola al movimento della strada, mentre il forno accompagna la città verso la sera.

«Perché il forno qui a Messina – spiega Arena – non rappresenta soltanto un punto vendita: è un luogo di socialità urbana. È forse questa la forma più autentica dello street food: un cibo che esce dal forno e incontra la città, trasformandosi in un momento di condivisione». Ed è proprio qui che la storia di Francesco Arena si intreccia con quella di Messina.

Terza generazione di fornai, Arena porta avanti un patrimonio familiare iniziato nel 1939, quando la nonna Teresa avviò la prima attività di famiglia. Nel 1970 fu il padre Masino a raccoglierne l’eredità, dando vita al laboratorio che ancora oggi porta il suo nome.

Francesco ha scelto di proseguire quella storia con una propria visione, aprendo nel centro della città uno spazio contemporaneo dedicato al pane, alla focaccia e al cibo di strada.

Lo street food, per Arena, non è stato un cambio di rotta, ma un approdo naturale. È nato dalla sua storia di panificatore e dal desiderio di portare il pane fuori dalla dimensione tradizionale del forno, trasformandolo in un prodotto da vivere, condividere e consumare nel ritmo quotidiano della città.

Panini di cena, focaccia messinese, arancini e pizza in teglia sono alcuni dei protagonisti di questa proposta, che mantiene un legame profondo con la tradizione ma guarda alla contemporaneità attraverso la ricerca sulle materie prime e sulle tecniche di panificazione.

ACCADICA
Registrati per ricevere ogni mese la tua copia gratuita del magazine ACCADICA