Orfea: il binomio perfetto tra enograstronomia e territorio
Nel cuore di Roverè Veronese, più precisamente a San Francesco, Orfea non è solo un ristorante e pizzeria, ma un luogo dove il gusto si unisce alla tradizione della Lessinia. Abbiamo incontrato
Silvia Fiorentini, sommelier e anima del locale, che insieme alla sua famiglia trasmette con passione le tradizioni del territorio. Orfea non è solo un ristorante e pizzeria, ma un luogo che racconta il territorio di Roverè Veronese attraverso i suoi piatti.
Come nasce l’idea di creare un locale che unisca tradizione e innovazione, e cosa ti ispira nella scelta del menù?
Il locale nasce dall’amore dei nonni Orfea e Faustino, il quale dedicò il nome della moglie al locale. Di generazione, in generazione la gestione passa poi ai miei genitori e ora, anche se non ufficialmente, a me e mio fratello Samuele. Il nonno e la nonna ci hanno trasmesso i valori dell’ordine, del rispetto reciproco e del voler mangiare bene a tavola e noi li abbiamo declinati
alle esigenze e ai gusti del nostro tempo. Samuele arriva da anni di esperienza e viaggi nel settore cucina e sapori; mentre io arrivo dal mondo barman, e successivamente divento sommelier. Quindi nel nostro menù si trovano sia piatti tipici della tradizione, sia nuovi gusti e nuovi metodi di lavoro della cucina. La scelta del menù non è mai a caso, lo cambiamo ogni tre/quattro mesi, è praticamente un menù stagionale, proprio per rispettare l’ambiente che ci circonda. Abbiniamo i prodotti della nostra terra, la Lessinia, con qualche ingrediente internazionale.
Essere sommelier ti offre una prospettiva unica sul mondo della ristorazione. In che modo questa tua competenza influisce sull’esperienza che offrite ai clienti, sia nella selezione dei vini che negli abbinamenti con i piatti?
Essere sommelier, oltre a darmi una grande soddisfazione, è anche una bella responsabilità. Il mio ruolo è influenzato dalla fiducia che il cliente mi dà, e dalla mia capacità analitica di leggere i gusti delle persone. Ho sviluppato questa dote facendo esperienza, che per me significa cercare di assaggiare spesso nuove proposte di vini, proporle ai clienti, e far vivere un viaggio sensoriale condiviso.
La Lessinia gioca un ruolo cruciale nella vostra proposta culinaria. Quanto è importante per te valorizzare le eccellenze locali e in che modo il territorio si rispecchia nella vostra cucina e
nella carta dei vini?
Come diciamo noi: “tutte le strade portano a San Francesco!”. E San Francesco si trova proprio nel cuore della Lessinia. Per questo utilizziamo anche prodotti della Lessinia
e soprattutto del paese. Ed è proprio del paese il salumificio dal quale ci forniamo di diversi prodotti tipici. Ovviamente il formaggio Monte Veronese è sempre presente nel nostro menù; ma anche le erbe e i fiori dei nostri prati, che utilizziamo per decorare i piatti. E poi, da non dimenticare il Tartufo Scorzone della Lessinia. Tuttavia, utilizziamo anche prodotti provenienti da altre regioni italiane e in generale dal resto del mondo. Così possiamo far vivere un’esperienza enogastronomica interessante nel suo essere. Anche per quanto riguarda i vini, promuovo spesso quelli dell’altopiano e delle valli adiacenti, anche se poi è bello assaporare anche quello che ci propone la nostra bella Penisola.













