Veronafiere: positivi i segnali dal Sudamerica e dall’Asia

Missione compiuta. Dal Sudamerica all’Asia, sono positivi i segnali per le etichette italiane, con grandi potenzialità di crescita in entrambe le aree sapendo coglierne le opportunità e i tempi giusti di posizionamento. È il sentiment che si respira a chiusura delle due rassegne Wine South America (12-14 maggio a Bento Gonçalves) e Wine To Asia (14-16 maggio a Shenzhen), rispettivamente alla 4a e 6a edizione, organizzate da Veronafiere con Vinitaly in Brasile e Cina, tappe della promozione internazionale del vino italiano tra un’edizione e l’altra della rassegna madre in programma a Verona dall’11 al 14 aprile 2027.

«Con più di 15mila professionisti presenti, è stata l’edizione che ha confermato Wine To Asia come uno dei punti di riferimento della promozione del vino e degli spirits per gli operatori del canale horeca e i buyer della Greater Bay Area, di cui Shenzhen è la capitale tecnologica e il motore dell’innovazione nei settori della robotica e dell’intelligenza artificiale, e per quelli dei principali paesi dell’area da Singapore al Vietnam, dalla Corea del Sud alla Thailandia – evidenzia il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, che ha inaugurato l’edizione 2026 della rassegna insieme all’Ambasciatore d’Italia in Cina, Massimo Abrosetti e al presidente di ITA-Italian Trade Agency, Matteo Zoppas».

Wine South America è la principale manifestazione di settore dell’America Latina che si è svolta al Fundaparque a Bento Gonçalves nello Stato di Rio Grande do Sul, primo polo vitivinicolo del Paese. Presenti più di 5mila etichette di oltre 400 aziende da 20 nazioni e 7mila buyer. L’Italia ha partecipato con 30 cantine e 300 referenze da Piemonte, Veneto, Toscana, Sicilia, Campania, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Abruzzo, Umbria e Marche in un padiglione tricolore realizzato da ITA-Italian Trade Agency.

Wine to Asia, International Wine e Spirits Fair è stata realizzata in esclusiva da Veronafiere Asia Ltd al Futian Center di Shenzhen. La manifestazione ha proposto più di 400 espositori da oltre 20 Paesi e regioni, tra cui la delegazione italiana di 50 aziende da Piemonte, Veneto, Toscana e Puglia promossa in collaborazione con ITA-Italian Trade Agency. Tra le novità, il debutto dei Raw Wine con più di 60 produttori in rappresentanza di 15 nazioni. Sono stati circa 15mila i buyer presenti, prevalentemente da Cina, Giappone, Singapore, Corea del Sud, Taiwan, Hong Kong e Macao, ma anche Vietnam e Thailandia.

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